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ORIGINI

Il termine
gotico è di incerta etimologia : si vuole che derivi dai Goti, antico popolo germanico,
per cui, a partire dal Rinascimento si definiva barbara, gotica,
l'architettura d'oltralpe che non si richiamava ai canoni classici. Ma si è anche
affermato che l'arte gotica sarebbe l'arte "got" o "cot" cioè della
Luce e dello Spirito. Se si vuole datare storicamente il gotico, il riferimento d'obbligo
è l'11 giugno 1144. Quella Domenica l'abate di St-Denis, Sugero , inaugurava alla
presenza della nobiltà, del clero e dei Sovrani di Francia, Luigi VII ed Eleonora
d'Aquitania , il coro della nuova abbaziale. La peculiarità del coro di St-Denis
consisteva nel fatto che erano state soppresse le pareti divisorie tra le cappelle così
che "l'interno appariva come uno spazioso ambiente poggiante su pilastri , delimitato
da un diaframma ondulato di vetrate"(Martindale). Ma dal punto di vista
architettonico è difficile datare il gotico, visto che molti dei suoi elementi erano
presenti nel romanico, anche se in via sperimentale. Oggi si afferma che ciò che
definisce il gotico è il "come" gli elementi in questione (arco a sesto acuto,
costoloni nelle volte, archi rampanti) siano stati utilizzati (ad esempio l'applicazione
dell'arco acuto nelle volte originò la volta a crociera ogivale). Elementi sicuramente
gotici sono la luce, la dissolvenza della struttura muraria ed il verticalismo (le spinte
di forza sono convogliate verso l'alto e si disperdono all'esterno attraverso pinnacoli,
guglie e cuspidi che raccolgono le tensioni ascensionali delle costruzioni). Tutte queste
caratteristiche compaiono nelle cattedrali di Notre Dame di Parigi
e nella cattedrale di Laon , che si contendono il titolo di prima
cattedrale gotica . Contemporaneamente alla riedificazione di St-Denis iniziavano i lavori
di costruzione della chiesa cistercense di Fontenay, i cui principi
architettonici, come la spiritualità, erano agli antipodi del gotico, a testimonianza
dell' animato dibattito che travagliava la Francia del XII secolo. I cistercensi, infatti
attaccano Sugero ed il cluniacense Pietro il Venerabile in quanto
fautori " dell'immensa altezza, della smisurata grandezza, della sontuosa decorazione
delle chiese" che hanno come effetto di "eccitare la curiosità, stornare
l'attenzione dei fedeli diminuendone il raccoglimento". L'opposizione cistercense
alla sontuosità del gotico nascente, durerà fino alla morte di San Bernardo. Infatti,
successivamente, anche le loro costruzioni religiose si adatteranno alla nuova arte come
testimoniano l'abbattimento del transetto destro, l'utilizzo di absidi rotonde,
l'illuminazione naturale del coro delle loro chiese. Riconobbero anche che la decorazione
della chiesa istruisce il fedele, crea un ambiente adatto ad evocare le storie sacre e ad
amplificare il mistero del Santo Sacrificio.

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