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Ex-Scuola MONLEONE di Pedegoli Resoconto di una riunione in Circoscrizione |
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Alcuni giorni fa si è svolta in Circoscrizione una interessante riunione sul destino della ex-Scuola Monleone. Gli abitanti della zona alta di Quezzi sanno di cosa si tratta. Per gli altri un brevissimo resoconto: la scuola elementare Monleone di Pedegoli è chiusa da alcuni anni. La struttura è ancora in buone condizioni, tanto è vero che ospita periodicamente i seggi elettorali. C'è chi parla di presenza di amianto, c'è chi dice che è un problema limitato e superabile con poca spesa. La riunione era per l'esattezza delle Commissioni Urbanistica e Scuola, aperta pertanto agli interventi del pubblico, e si è svolta alla presenza degli Assessori comunali Montaldo e Borzani. Inutile dire che il problema (o risorsa) Monleone si è intrecciato con gli altri problemi della zona. Tralascio questi e provo a fare una rapida sintesi. Storia: per anni sul destino della Monleone ha lavorato un gruppo di persone del Comune e della Circoscrizione. Queste persone hanno provato ad analizzare i bisogni della zona in tema di spazi pubblici e servizi sociali. E' stato elaborato un progetto che ha al centro del futuro utilizzo della struttura l'apertura di uno spazio per la prima infanzia. Contestualmente e all'oscuro del Gruppo di Lavoro sopra citato AssoEdil, su mandato di un'altra parte del Comune, ha a sua volta presentato un progetto che prevede la demolizione dell'attuale edificio, la realizzazione nel sottosuolo di box per 50 auto, la realizzazione sovrastante di 2 piani (al posto dei 3 attuali) da destinare a nido e spazi sociali (probabilmente il bar che si deve spostare per allargare la curva!!! Altro che sociale). A contorno di quanto sopra, la constatazione che il Comune non ha un soldo per la gestione diretta dell'asilo nido, che AssoEdil ha dichiarato di volere un intervento economico del Comune per avviare il suo progetto e che nella zona di Quezzi è quasi terminato il silos di via Donati, sta per iniziare quello di via Edera, sono in progetto altri 2 silos, uno a Quezzi alta ed uno a 50 metri dalla Monleone. Senza parlare di quello a Piano Regolatore previsto tra via Donati e via al Poligono di Quezzi. Da qui, la constatazione di chi scrive e dei 2 consiglieri del PRC (Fabio Caocci e Alessandro Leni): buttare giù una struttura pubblica per realizzare box privati (ma quanti sono gli abitanti della zona disposti a pagare più di 30.000 € per un posto macchina?), un asilo a gestione privata (o uno spazio per la prima età gestito praticamente in forma volontaria dalle famiglie) e uno spazio "sociale" sempre più piccolo perché in esso è previsto lo spostamento del limitrofo esercizio commerciale? Non è meglio investire pochi soldi, tenendosi la struttura così com'è riempiendola di spazi da destinare a servizi pubblici e socialità (prima infanzia compresa)? Senza contare poi che l'arrivo a Quezzi di molte famiglie extracomunitarie fa sì che ritorni d'attualità la carenza di aule per la scuola dell'obbligo. Ovviamente le posizioni espresse erano variegate, a volte contrapposte. La cosa che comunque si è decisa in modo unanime è stata quella di attendere alcuni mesi per vedere se AssEdil sia ancora interessata al suo progetto, visto che sta per uscire l'elenco delle opere che il Comune offre in Project Financing (i privati mettono tutti o quasi tutti i soldi e poi gestiscono tutta o quasi tutta la struttura per un tot di anni, in questo caso i box) e nel frattempo su pressione dei Consiglieri del PRC vedere direttamente i progetti disegnati perché dei 18 consiglieri neo eletti nessuno ha ancora visto le planimetrie e si troverebbero a votare in maniera "bulgara" su una cosa che non conoscono e che cambia definitivamente una grossa fetta del nostro quartiere. Nel frattempo Rifondazione Comunista, oltre ad aver espresso le riserve sopra riportate, ha appoggiato la richiesta presentata dal Forum Sociale di Genova e dal Comitato Collettivo Culturale Popolare di Quezzi, per la gestione di una parte della Monleone, per un anno. Il progetto di utilizzo fatto dal Forum degli Spazi e dal Comitato del quartiere è basato su attività sociali, ricreative, culturali, anche di carattere formativo. Elemento discriminante del progetto è rappresentato dalla gestione sociale: non una associazione, ma la cittadinanza stessa deve prendere coscienza dell'importanza di quella struttura ed utilizzarla, soprattutto attraverso l'auto-organizzazione, per le iniziative, gli approfondimenti, i momenti ricreativi che riterrà più opportuni. Tutto quanto sopra senza tralasciare i canonici rapporti con le istituzioni. NON si tratta di destinare l'utilizzo della struttura ad una Associazione ma si tratta di utilizzare la struttura per un Progetto sociale che serve a tutti. Inutile dire che anche su questo non vi è stato unanime consenso… figuriamoci, una struttura così importante in mano al Forum (anche se chiusa da anni, richiesta in parte e per un anno, senza conflitti sulla destinazione finale che avrà la Monleone, aperta alla gestione diretta della cittadinanza…). Che bestemmia!!! Vedremo: a breve si svolgerà un confronto specifico su questa proposta. Ma poi ……perché la Monleone è chiusa da anni???? Giovanni Ferretti |
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