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NO AL NUOVO TAGLIO DELLE PENSIONI IL GOVERNO HA PRECARIZZATO IL LAVORO ADESSO VUOLE PRECARIZZARE LA VECCHIAIA |
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Berlusconi sta facendo una campagna pubblicitaria per convincere gli italiani che l'intervento sulle pensioni sarà equo e lieve. Si tratta di una falsità. L'intervento del Governo sulle pensioni, infatti, prevede: - L'obbligo di 40 anni di lavoro per maturare il diritto alla pensione di anzianità. Così si peggiora ulteriormente la condizione dei lavoratori, che già con la controriforma Dini avevano pagato un prezzo pesante. Il Governo, così, continua nella strada di far lavorare di più i lavoratori e di tagliare stipendi e pensioni, mentre dall'altra riduce le tasse per le imprese e per i ricchi. - L'abolizione delle liquidazioni e il loro trasferimento obbligatorio dentro i Fondi Pensione Integrativi. Ai lavoratori verrebbe così tolto in un colpo una cifra pari ad una mensilità di salario all'anno. I lavoratori dovranno pagare due volte, una all'INPS e una alle assicurazioni private, per avere diritto ad una pensione da fame. Il tutto allo scopo di favorire le assicurazioni private che gestirebbero i fondi pensione in modo speculativo. - Il taglio del 5% dei contributi che le imprese pagano all'INPS per ogni nuovo assunto. In questo modo le imprese risparmierebbero un mucchio di soldi e nello stesso tempo i nuovi assunti avrebbero meno contributi versati. Con il sistema contributivo attualmente in vigore, questa situazione di minori contributi, i giovani se la porteranno dietro per tutta la vita; avranno così una pensione tagliata di oltre il 15% rispetto al sistema attuale, già eroso dalla controriforma Dini. Inoltre, questo taglio dei contributi sui nuovi assunti determinerà immediatamente un buco di svariati miliardi nelle casse dell'INPS, mettendo a rischio le pensioni oggi erogate. Il Governo vuole distruggere il sistema previdenziale pubblico, rubarsi le liquidazioni e abolire le pensioni di anzianità. Contro questo progetto sono partite le prime lotte spontanee, anche a Genova, come alla Fincantieri di Sestri Ponente, alle Riparazioni Navali e in altri settori; occorre proseguire in ogni luogo di lavoro, preparando così lo sciopero generale del 24 ottobre. AI PARTITI DI OPPOSIZIONE CHIEDIAMO DI MUOVERSI UNITARIAMENTE E CON CHIAREZZA CONTRO L'INSIEME DI QUESTO PROGETTO PER AFFERMARE CHE: - La legge sulle pensioni non deve essere peggiorata. - Le liquidazioni non devono essere toccate. - No allo scandaloso taglio dei diritti acquisiti per i lavoratori esposti all'amianto. - Occorre applicare la "Dini" anche nella parte che aveva previsto uno "sconto" per i lavori usuranti, al fine di avere diritto alla pensione di anzianità. - Non si devono tagliare in alcun modo i contributi previdenziali. - Occorre garantire la pensione pubblica anche ai lavoratori atipici e precari che oggi hanno diritto solo ad una pensione da fame. - Occorre portare tutte le pensioni minime ad almeno un milione di lire al mese (come aveva promesso Berlusconi in campagna elettorale). IL GOVERNO PUO' ESSERE FERMATO FACCIAMO SENTIRE SUBITO LA NOSTRA VOCE! SCIOPERO GENERALE !!!! |
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