| Vento dell'Est Allevamento Amatoriale del Pastore dell'Asia Centrale Amateur Breeder Central Asian Shepherd Dogs |
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| Pastore dell’Asia Centrale “Insieme a noi loro attraversarono il buio dei secoli, sopportarono il caldo e il freddo, la fame e le privazioni. Loro lo “ricordano”. E lo ricordiamo anche noi. E guardandoli, ci viene in mente il nostro glorioso passato, le nostre vittorie e le nostre sconfitte nella lotta per la sopravvivenza.” - Alihon Latifi . Tagikistan Il Pastore dell’Asia Centrale (Sredneasiatskaya Ovcharka) – è una delle razze più amate in Russia. I Russi la chiamano “Asiat” oppure “Asiatskij volkodav” (cane da lupo dell’Asia). Le orme storiche di questa razza prendono inizio ancora nei secoli A.C. I suoi avi attraversavano insieme alle carovane la Grande Via della Seta, servivano le tribù dei nomadi, custodivano le greggi durante i loro lunghi spostamenti stagionali. Il clima rigido, il lavoro faticoso e indipendente, e la selezione spietata dell’uomo nel corso dei millenni affilarono e rafforzarono la razza. Fino ad oggi l’Asia rimane alla propria storia e mantiene tutte le sue capacità lavorative di combattente e guardiano. La razza del Pastore dell’Asia Centrale per la prima volta fu descritta come tale dai cinologi Russi S. N. Bogolyubskij nel 1926 e da A. P. Mazover nel 1935. E coll’andar degli anni nei paesi dell’ex URSS si formò come una razza di “allevamento” (cioè non di formazione spontanea). Però, ogni allevatore cerca di conservare le tradizioni, che per centinaia di anni accompagnavano la selezione di questi cani. Attualmente il più importante problema da risolvere: è come preservare le capacità lavorative della razza, cioè l’invincibilità dello spirito, l’instancabilità fisica e la forte tendenza naturale per la guardia. E sorprendente il carattere dell’Asia: sicuro di sé, pacato, indipendente, e nello stesso tempo fedele senza alcun limite, pronto a sacrificarsi. L’Asia è un cane altamente sociale. E una qualità che si formò grazie al fatto che questi cani erano tenuti per secoli in branchi. A parte l’indipendenza del carattere l’Asia non è un “solitario” per la natura e si trova perfettamente nel suo agio nel “branco” degli umani. Bisogna tenere presente, però, che l’Asia è un cane che ragiona. Non ubbidirà ciecamente ai comandi insensati. Certo, si potrebbe addestrare anche l’Asia a una ubbidienza senza alcun senso e logica, ma con un addestramento così si perde il bello della razza, perché vengono a mancare la collaborazione reciproca e amichevole, e la stima volontaria verso l’uomo. Da molti secoli questa razza veniva apprezzata per la sua capacità di prendere decisioni giuste e autonome. Ciò non significa che il cucciolo dell’Asia giunto a casa vostra deve fare tutto ciò che gli pare e piace. Sin dai primi giorni occorre spiegare al piccolo in modo sicuro e coerente le regole del suo nuovo “branco” (il suo posto nella gerarchia). Gli Asia adolescenti sono grandi monelli. Mettono alla prova in continuazione, o con la forza, o con l’astuzia i loro padroni. Ma è soltanto un periodo transitorio, e se il padrone avrà il controllo di sé, la pazienza e la forza dello spirito, allora, come risultato finale, otterrà un amico educato, equilibrato e forte. E meraviglioso quando l’Asia vive in una famiglia dove vengono sfruttate le sue capacità di guardiano e difensore. Perché proprio l’uso di tali capacità garantisce il mantenimento non solo della bellezza esteriore, ma anche (che è la cosa più importante) delle caratteristiche comportamentali della razza. Polshina Elena Tradotto da Ilioukhina Marina. |
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| Aggiornato/Updated: 23/07/2008 |
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